Una realtà difficile!

Si va in vacanza, ma resta il tempo per esprimere un sunto su tutto quello che si pensa, spero di continuare a scrivere qualche volta quando ne avremo tempo. Una realtà difficile. Può essere cambiata? Più difficile a farsi che a dirsi, mentalità obsolete e antiche e mentalità aperte e moderne, poche vie di mezzo. Aggiungiamoci un pizzico di delinquenza e criminalità, un pizzico di menefreghismo condita con quell'idea di fuggire da questa realtà e quindi emigrare per una vita migliore. Questa è Palma di Montechiaro, paese tranquillo e irrequieto allo stesso tempo, vicino al mare eppure non sfrutta le caratteristiche balneari turistiche o se lo fa, lo fa in maniera pessima. Ricca di storicità, opere d'arte è un antico passato culturale eppure non sfrutta appieno queste doti come turismo storico e culturale per la città. Dove un giorno ce una tranquillità assoluta e una settimana dopo ti vedi spuntare giornali e tg che parlano di Palma come una cittadina americana in stile film hollywoodiani e con titoloni del tipo:

" Palma, colpì con un martello la figlia: ricoverato in una clinica psichiatrica e la figlia 15 giorni di prognosi. Sequestro di persona e lesioni, 5 palmesi fermati. Omicidio Monterosso, il palmese Ribisi va ai domiciliari. Nuovo furto al discount MD. Organizzavano gli sbarchi di clandestini, traffico di extracomunitari: 7 arresti."

A volte cose positive ma in minoranza, tipo le feste e le sagre, o qualche riconoscimento come ad esempio al capocannoniere della nazionale allievi e calciatore nella squadra allievi dell’Inter Gaetano Monachello. Qualche opera come il villaggio turistico. Contrasti come la lotta per e contro la centrale nucleare, gli impegni e i programmi dei candidati sindaci per le elezioni e marina di palma che sta crollando in pezzi, il castello di montechiaro restaurato e sfregiato nel vero senso della parola, opere che si logorano nel tempo, come il calvario e altre chiese e zone storiche del paese. Poi ci sono le mentalità, aah quelle poi sono speciali, si va dalle menti chiuse e retrograde, alle vie di mezzo che ragionano a modo loro a quelle aperte, che però la maggior parte si perdono per strada vivendo in una realtà tale. Un ambiente dove la maggior parte dei casi prima di prendere sul serio in considerazione una persona si deve valutare centimetro per centimetro da dove proviene, quello che fa, l'albero genealogico e le sue aspirazioni e il carattere, poi magari alcune volte anche come si veste e gli atteggiamenti. Poi se superi la maggior parte del test allora si può far conoscenza. Un ambiente dove si distinguono zone di paese e fare discriminazioni e giudicare gente, "u villaggiu, u poio, e carcari, a marà, o pizziddru e gente come picurara, i fasulini e i cristiani fini e chi più ne ha e più ne metta"; piuttosto che stare uniti a cercare di risolvere problematiche di comunità e provare a sviluppare economicamente e migliorare anche lo stile di vita.

Tutto questo groviglio di considerazioni e idee, questa marmaglia, questa blablabla, ronzia nelle teste di molta gente e non solo non ci permette di uscirne fuori, ma ci affossa ancora di più, ci fa marcire e con noi fa marcire anche questo paese. Tutto questo si fonde come un frullato agrodolce che non riusciamo a mandar giù e ci fa sorgere tanti punti interrogativi, che formano un labirinto ancora più intrinseco. Comincio a pensare che niente cambierà, è una barca che affonda piano, inesorabilmente e lentamente affondiamo, troviamoci le nostre scialuppe e abbandoniamo tutto, perchè con certa gente e certe teste non siragiona e non si va da nessuna parte, anche la parte del buon frutto arriva che marcisce se non si salva in tempo dal resto del marciume. ne abbiamo piene le scatole di tutto, viene voglia di mandare tutto a puttane, tutto a fan culo, tutto a quel paese.

Vorremmo Palma come una realtà che pensa al futuro invece che pensare a far scappare la gente per farsi un futuro migliore e abbandonare la nave che affonda. Vorremmo sederci sui marciapiedi e vestirci come ci pare invece che essere subito giudicati " talia chiddru chi fa, guarda dove sta messo". Vorremmo tutti uscire senza pensare a guardarci intorno per la nostra sicurezza in modo così eccessivo, senza porre limiti di orari ed uscire con chi ci pare senza aver fatto il terzo grado e senza dover piacere come amico o amica o fidanzati necessariamente alla famiglia o a chiunque. Ci vole un pò di controllo, è vero, ma non così eccessivo. Ci vuole la giusta quantità, il giusto metro, così da poterci sentire tutti liberi e sicuri allo stesso tempo. Alla fine vedremo cosa succederà, se si resta ancorati e si affonda o si ripara la barca e si riparte. resta solo il fatto che questa è davvero una realtà difficile!

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