Aggiornamenti su varie notizie...

notizie varie...
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SALVE GENTE, MI PRESENTO, SONO SUPER XXX ED ECCO LA MIA RUBRICA DI NOTIZIE VARIE RACCOLTA DI TANTO IN TANTO E OGNI MESE, SALUTI A VOI CON PIACERE DA SUPER XXX :-)

 

Concludiamo questo mese con varie notizie di carattere generale:

 

Una donna di 40 anni di Palma di Montechiaro, Maria Brunetto, è morta ieri al San Giovanni di Dio dove si trovava ricoverata.
L’Azienda sanitaria provinciale ha disposto l’apertura di un’indagine interna per accertare le cause che hanno provocato il decesso della donna che era giunta l’altro ieri in gravi condizioni al Pronto soccorso. Stava male e respirava a fatica. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare delle ore. In nottata si è tentato con un intervento chirurgico, ma alcune ore dopo Maria Brunetto è deceduta.

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Il giudice Francesco Nappo. accogliendo la richiesta del pm Claudia Moregola ha condannato Gioacchino Farruggio, il 47enne palmese che il 28 giugno 2011 tra i tavoli del suo ristorante “Il Gattopardo” a Desenzano del Garda (Brescia) uccise a colpi di pistola un ex dipendente marocchino di 19 anni, alla pena dell’ergastolo.

L’uomo era accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi.
Il delitto maturo’ nell’ambito di un rapporto di lavoro interrotto, e in un contesto di screzi e tensione crescenti. Il lavapiatti quel pomeriggio era tornato al ristorante per discutere i termini della liquidazione. All’appuntamento partecipo’ anche una consulente del lavoro, che rimase ferita di striscio dai colpi di pistola. L’accordo sembrava trovato quando sopraggiunse l’epilogo.

Imad El Kaalouli, la vittima, rimase a terra con 4 proiettili al torace e alla schiena.
Stando alla versione del ristoratore, il giovane lo avrebbe provocato strappando sotto i suoi occhi un assegno di 1200 euro e insultando sua moglie.

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Il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, esprime viva soddisfazione ed interesse per il sito web attivato da un gruppo di giovani agrigentini.

«Sviluppare il turismo in provincia di Agrigento è compito di tutti dagli Amministratori negli Enti Pubblici ai privati. Esordisce Eugenio D’Orsi – Soprattutto i privati hanno una grande responsabilità in questo importante settore della nostra economia: difendere la qualità dei prodotti e proporre idee ed iniziative che affianchino alla bellezza monumentale e paesaggistica la nostra grande tradizione gastronomica innaffiata, si dice così, con l’ottimo vino che i nostri produttori, in anni ed anni di lavoro, sono riusciti ad ottenere».

Commenta così il Presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi, il sito web di «Gust@lo» presentato al Vinitaly di Verona ed ora con un suo interessante spazio sulla Rete Www.gust@lo.it

«Quello che mi ha incuriosito è stato il contenuto del sito – prosegue D’Orsi, sempre attento alle realtà del territorio che possano incrementare la nostra comatosa economia – Vi si trovano ricette, preparazione di piatti, tour in ristoranti e cantine, eventi enogastronomici, incontri con chef, pasticceri, gelatieri, sommelier, enologi, gourmet e buongustai. Si tratta di una iniziativa che mette in rete l’eccellenza agrigentina nel settore della ristorazione e quindi nel turismo e punta proprio sulla originalità della cucina siciliana nel mondo, un settore che fa da traino per il turismo».

Un sito che non mancherà di dare un forte contributo al nostro turismo, in un territorio che punta tutto su questo settore per rilanciare la nostra economia sorretto anche dall’aver saputo sposare la tradizione con l’innovazione.

 

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L’inesperienza di un agente di polizia ha portato all’avvio di un lungo inseguimento che non poteva avere successo.

Un giovane agente inglese era stato messo di servizio alla centrale di videosorveglianza da dove vengono monitorate le aree della città a più elevato rischio di criminalità. Quando ha visto un uomo comportarsi in maniera sospetta, ha avvisato un agente presente nell’area, dandogli le indicazioni di dove fosse il sospetto che stava fuggendo intorno al palazzo, ma comunque sempre sotto le inquadrature di qualche telecamera. Solo che il giovane agente non si era reso conto che il “sospetto” che aveva individuato altri non era che il poliziotto stesso, che era in borghese, e che in realtà non stava per nulla fuggendo, ma inseguendo secondo le sue indicazioni. Inseguendo sé stesso.

Ci sono voluti oltre venti minuti di “sono in zona ma non vedo il sospetto” perché i due agenti si rendessero conto di cosa effettivamente stava avvenendo, mettendo così fine all’inutile inseguimento.

 

Arrivederci e a presto da super XXX....

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